
Allah inviò il Profeta Mohammed , (pace e benedizione su di lui), in qualità di Messaggero all'intero universo. Allah dice nel Corano:
Non ti mandammo se non come misericordia per l'intero creato. (Corano 21:107).
E quindi il Profeta Mohammed è il Messaggero di Allah per i beduini del deserto così come lo è per gli scienziati di oggi nei moderni laboratori. Egli è il Messaggero di Allah per tutti in ogni epoca. Prima del Profeta Mohammed , i Messaggeri erano inviati esclusivamente ad un popolo: …e ogni popolo ha la sua guida (Corano 13:7).
Il messaggio è indirizzato a tutti gli uomini, ed è per questo che Allah fornì delle prove a sostegno di esso, diverse da quelle dei messaggeri precedenti. Le loro prove erano capite solo dai loro contemporanei e probabilmente dalle generazioni immediatamente successive. Così Allah avrebbe dovuto inviare un nuovo Messaggero, che facesse miracoli, per ravvivare la fede del suo popolo. Ma poiché il Profeta Mohammed * era destinato ad essere l'ultimo dei Profeti fino al Giorno della Resurrezione, Allah gli diede un miracolo duraturo come prova a suo favore.
Se chiediamo ad un ebreo o ad un cristiano di mostrarci i miracoli di Mosé o Gesù, benedizione e pace di Allah su di loro, entrambi risponderebbero che oggi non è possibile agli esseri umani mostrare nuovamente quei miracoli. Il bastone di Mosè non può essere creato e tantomeno Gesù può essere rievocato per resuscitare i morti. Per noi, oggi, questi miracoli non sono altro che fatti storici. Ma se chiediamo ad un musulmano il grande miracolo del Profeta Mohammed , egli vi mostrerà immediatamente il suo libro, il Corano. Poiché il Corano è un miracolo rimasto nelle nostre mani. E' un libro aperto ad ogni persona che voglia esaminarne i contenuti.
Allah disse nel Corano:
Di’: "Quale testimonianza è più grande?". Di’: "Allah è testimone tra voi e me. Questo Corano mi è stato rivelato affinché, per suo tramite, avverta voi e quelli cui perverrà". (Corano 6:19).
La natura miracolosa del Corano è determinata dalla conoscenza contenuta in esso. Allah, l'Eccelso, disse: Allah testimonia che ciò che ha fatto scendere su di te è stato fatto scendere secondo scienza… (Corano 4:166).
Dunque, gli scienziati contemporanei, gli eruditi, i professori delle varie università che sono i leader del pensiero umano, hanno l'opportunità di esaminare la conoscenza che si trova nel libro di Allah. In quest'epoca gli scienziati si sono distinti nella scoperta dell'universo, sebbene nel Corano, in passato, fosse già stato analizzato il concetto di universo e di natura umana. Quali furono i risultati?
Vi presentiamo il noto Prof. Keith Moore, uno dei maggiori scienziati in anatomia e embriologia. Abbiamo chiesto al Prof. Moore di analizzare scientificamente alcuni versetti coranici e tradizioni profetiche [Hadeeth] pertinenti al suo campo di specializzazione.
Il Prof. Moore è autore di un libro intitolato "L'uomo e il suo sviluppo". Egli è Professore Emerito di Anatomia e di Biologia Cellulare all'Università di Toronto, Canada, con il ruolo di Presidente Associato delle Scienze di Base alla Facoltà di Medicina e per 8 anni fu Presidente del Dipartimento di Anatomia. Il Dr. Moore, inoltre, aveva in precedenza esercitato nell'Università di Winnipeg, in Canada per 11 anni. Era stato a capo di diverse associazioni internazionali di anatomisti e del Consiglio dell'Unione delle Scienze Biologiche. Fu anche eletto membro dell'Associazione Medica Reale in Canada, dell'Accademia Internazionale di Citologia, dell'Unione degli Anatomisti Americani e dell'Unione degli Anatomisti del Sud e del Nord America. Nel 1984 ricevette il più prestigioso premio onorario nel campo dell'anatomia in Canada, il J.C.B Grant Award, dall'Associazione degli Anatomisti.
Ha pubblicato molti libri sull'anatomia clinica e embriologica, otto dei quali vengono utilizzati come riferimento nelle scuole di medicina e sono stati tradotti in sei lingue.
Quando abbiamo chiesto al Prof. Moore di analizzare i versetti coranici e le asserzioni profetiche, rimase meravigliato. Si chiese come potesse il Profeta Mohammed * 14 secoli fa essere in grado di descrivere l'embrione e le sue fasi evolutive con dettaglio e precisione, particolari che gli scienziati hanno scoperto solo negli ultimi 30 anni. Ben presto, lo stupore del Prof. Moore si trasformò in ammirazione per queste rivelazioni ed istruzioni. Introdusse le sue opinioni nei circoli culturali e scientifici. Fece anche una conferenza sulla compatibilità dell'embriologia moderna con il Corano e la Sunnah affermando:
"Ho con piacere aiutato a chiarificare delle asserzioni sullo sviluppo umano fatte nel Corano. E' evidente che queste sono state dettate a Mohammed * da Allah, o Dio, poiché quasi tutte queste conoscenze sono state scoperte solo molti secoli dopo. Da ciò deduco che Mohammed * deve essere stato il Messaggero di Allah."
Consideriamo ora quanto dichiarato da questo famoso e rispettato scienziato di embriologia dopo aver studiato i versetti coranici relativi alla sua disciplina, e la sua conclusione che Mohammed * (pace e benedizioni su di lui) deve essere un Messaggero di Allah.
Allah disse nel Corano a proposito delle fasi della creazione dell'uomo: In verità creammo l'uomo da un estratto di argilla. Poi ne facemmo una goccia di sperma posta in un sicuro ricettacolo, poi di questa goccia facemmo un'aderenza e dell'aderenza un embrione; dall'embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un'altra creatura. (Corano 23:12-14)
La parola araba alaqah ha tre significati. Il primo è "sanguisuga". Il secondo è "una cosa sospesa". Il terzo è "un grumo di sangue".
Paragonando la sanguisuga all'embrione allo stadio alaqah, il Prof. Moore constatò una forte somiglianza tra i due. Concluse che l'embrione durante lo stadio alaqah acquisisce un aspetto molto simile a quello di una sanguisuga. Il Prof. Moore accostò le due immagini (Vedi Fig. 3.1). Poi le presentò agli scienziati durante alcune conferenze.

Fig. 3.1
Il secondo significato della parola alaqah è "una cosa sospesa" ed è quello che possiamo notare quando l'embrione durante lo stadio alaqah si impianta nell'utero (grembo) della madre. Il terzo significato della parola alaquah è "grumo di sangue". E' importante osservare, così come affermato dal Prof. Moore, che l'embrione durante lo stadio alaqah attraversa i ben noti eventi interni, quali la formazione del sangue nei vasi circostanti, fino al completamento del ciclo metabolico con la placenta. Durante lo stadio alaqah, il sangue viene trattenuto nei vasi circostanti ed è per questo che l'embrione acquisisce la forma di un grumo di sangue, oltre ad avere la forma di una sanguisuga. Entrambi le descrizioni sono miracolosamente contenute in una singola parola coranica alaqah.
Come poteva Mohammed * da solo esserne a conoscenza? Il Prof. Moore, inoltre, studiò l'embrione allo stadio mudghah (sostanza masticata). Prese un pezzo di creta e lo masticò, poi lo paragonò ad un ritratto di un embrione allo stadio mudghah e concluse che l'embrione in questa fase assomiglia esattamente ad una sostanza masticata (Fig. 3.2). Diversi periodici americani pubblicarono molte affermazioni del Prof. Moore. Inoltre, egli presentò tre diversi programmi televisivi nei quali sottolineò la compatibilità della scienza moderna con i contenuti del Corano. In seguito fu chiesto al Prof. Moore: "Questo significa che credete che il Corano sia la Parola di Allah?". Egli rispose: "Non è difficile per me ammettere ciò". E alla domanda: "Come può credere a Mohammed * se già crede in Gesù Cristo? Rispose: "Credo che entrambi provengano dalla stessa scuola."

Fig. 3.2
Così degli scienziati moderni un po’ in tutto il mondo riconoscono che il Corano è stato rivelato grazie alla sapienza di Allah. Come Allah l'Onnipotente disse: Allah testimonia che ciò che ha fatto scendere su di te è stato fatto scendere secondo scienza. (Corano 4:166).
Ne consegue, inoltre, che gli scienziati moderni dovrebbero, senza difficoltà, riconoscere che il Profeta Mohammed * è un Messaggero di Allah. |