Vi presentiamo il Dr. Marshall Johnson, Professore Emerito di Anatomia e di Biologia dello Sviluppo alla Thomas Jefferson University di Filadelfia, in Pensilvania, U.S.A.. Per 22 anni fu Professore di Anatomia, Presidente del Dipartimento di Anatomia, e Direttore del Daniel Baugh Institute. E' stato anche Presidente della Teratology Society. E' l'autore di più di 200 pubblicazioni. Incontrammo per la prima volta il Prof. Johnson alla VII Conferenza Medica Saudita, dove fu creato un comitato speciale per verificare le indicazioni scientifiche del Corano e la Sunnah.
Quando incontrammo il comitato, il Prof. Johnson ci chiese il perché del nostro intervento. Rispondemmo che l'argomento dei nostri studi era la relazione tra i contenuti del Corano e della Sunnah e quello che affermano gli scienziati moderni. Chiese: "Quale relazione?". Rispondemmo: "Per esempio, la scienza moderna afferma che lo sviluppo prenatale umano attraversa vari stadi e il Corano menzionò questi stadi 1400 anni fa".
Il Prof. Johnson si spaventò nell'udire queste parole. Espresse questo stato d'animo esclamando: "No, no, no! Di cosa parlate?"
Capiamo quale effetto possa avere tale affermazione. Sappiamo che egli è tra i più noti scienziati degli Stati Uniti. Sa, naturalmente, che dopo la scoperta del microscopio nel XVI secolo, i fisici del XVII secolo credevano che l'essere umano avesse origine da un seme maschile situato nello sperma. Questa foto (qui non appare) fu utilizzata come prova dagli scienziati del XVII secolo, e in parte da quelli del XVIII per sostenere che l'essere umano era stato creato dallo sperma maschile, ma in seguito la scoperta dell'ovulo fu considerata più importante. In questo modo essi, nel XVIII secolo, ignoravano il ruolo dell'uomo , così come avevano ignorato quello della donna nel XVII.
Soltanto alla metà del XIX secolo gli scienziati iniziarono a scoprire che lo sviluppo embrionale umano avveniva attraverso fasi successive. Per questo quando abbiamo detto al Prof. Johnson che l'informazione era già contenuta nel Corano egli si alzò e esclamò: "No, No!" Inviammo come risposta una copia del Corano e mostrammo i seguenti versetti che egli lesse nella versione inglese:
Perché non confidate nella magnanimità di Allah, quando è Lui che vi ha creati in fasi successive? (Corano 71:13-14)
Poi gli mostrammo questo versetto: Vi crea nel ventre delle vostre madri, creazione dopo creazione, in tre tenebre [successive]. (Corano 39.6).
Allora il Prof. Johnson si sedette e disse: "Ma questo potrebbe significare tre cose. La prima è che tutto ciò non può essere una semplice coincidenza."
Quindi abbiamo raggruppato più di 25 testi e li abbiamo sottoposti alla sua attenzione. Poi continuammo con la seguente domanda "E' possibile che tali testi siano una coincidenza?". Inoltre il Glorioso Corano ha dato a ogni fase un nome: il primo è nutfah, o goccia d'acqua, il secondo è alaqah, cioè una sostanza simile alla sanguisuga, il terzo è mudghah, o elemento masticato, il quarto significa osso, e il suo rivestimento fatto di carne. Tutto ciò può essere una coincidenza? Rispose con convinzione: "No."
Poi chiedemmo: 'Cos'altro dire?' Rispose: "L'altra possibilità è che Mohammed * possedesse un potente microscopio."
Aggiungemmo: "Sapete che questa conoscenza specifica e precisa, tramandata grazie al Corano, si può ottenere solo utilizzando microscopi potenti. E chi possiede tali microscopi, è anche in possesso di un'alta tecnologia, che si riflette nella sua vita quotidiana, nella casa, nel cibo, nel suo controllo e nella gestione della guerra e nella ricerca della pace… ecc. E sapete che il progresso scientifico è un processo ereditario cumulativo, che si tramanda attraverso prove da generazione in generazione.
 Fig. 6.1
Il Prof. Johnson sorrise e disse: "Infatti ho visto il primo microscopio inventato al mondo. Non ingrandisce più di 10 volte e non mostra immagini chiare."
Il Profeta Mohammed non ha mai posseduto strumenti scientifici o microscopi. L'unica cosa che possiamo dire è che egli è il Messaggero di Allah. In seguito il Prof. Johnson iniziò a interessarsi ai fatti scientifici apparsi nel Corano, concentrando le sue ricerche sugli stadi dello sviluppo embrionale. Mentre il Dr. Moore e i suoi colleghi intraprendevano dibattiti sulla conformazione esterna del feto, il Prof. Johnson si concentrava sulle descrizioni dettagliate dell'interno e dell'esterno del feto nel Corano.

Fig. 6.2
Il Prof. Johnson: "In sintesi, il Corano descrive lo sviluppo della forma esterna e enfatizza le fasi interne all'embrione, la sua creazione e lo sviluppo,evidenziando i più importanti eventi riconosciuti dalla scienza contemporanea".
Per esempio, questi disegni della mudghah [Fig. 6.3], o struttura masticata, è una delle immagini utilizzate come prova dal Prof. Johnson.

Fig. 6.3
Questa immagine del mudghah mostra la parte esterna di un embrione, una figura ricurva con visibili protuberanze e solchi simili a impronte di denti. Notiamo l'esofago e i solchi, la superficie ricurva: l'embrione ha caratteristiche specifiche anche se è lungo solo un centimetro.
Come possiamo notare nell'immagine, se facciamo un'incisione per analizzarne gli organi interni, capiamo che alcuni di essi sono già delineati. Inoltre si vedono cellule più o meno formate.
Come descrivere questo embrione? Cosa dire? Possiamo affermare che si tratta di una creazione completa? Allora stiamo descrivendo la parte che è già stata creata; e se diciamo che è una creazione incompleta, allora stiamo descrivendo la parte che non è stata creata. La domanda sarebbe: è una creazione completa o incompleta? La migliore descrizione dello stadio di embriogenesi la troviamo nella descrizione coranica che recita: mudghah (struttura masticata) formata e non formata … (Corano 22:5).

Fig. 6.4
Questa è la conclusione della ricerca del Prof. Marshall Johnson: "Essendo uno scienziato, posso trattare solo cose che posso concretamente vedere. Comprendo le parole tradotte dal Corano. Seguendo l'esempio appena riportato, se dovessi trasportare il mio corpo in quell'era, portando con me la capacità nel descrivere le cose, non potrei riportare quanto sopra specificato. Non v'è prova alcuna che possa confutare che Mohammed * abbia ricavato tali informazioni in un posto qualsiasi. Quindi non vedo prove contrarie al concetto che nelle sue scritture c'è stato un 'Intervento Divino.'"

Fig. 6.5
Sì, è la Rivelazione. La sola cosa che rimane all'uomo è seguire l'esempio di quei grandi scienziati, consci che Allah ha rivelato a Mohammed * un Libro della Sua conoscenza. Egli ha inoltre promesso che gli esseri umani avrebbero, col tempo, scoperto gli indizi a conferma che il Corano è realmente stato rivelato da Allah.
Allah, l'Eccelso e il Glorioso, disse nel Corano: E tra qualche tempo ne avrete certamente notizia (Corano 38:88).
E ancora disse: "Per ogni messaggio verrà il suo tempo e presto saprete" (Corano 6:67).
Ed aggiunse: "Mostreremo loro i Nostri segni negli orizzonti e nelle loro stesse persone, finché non sia loro chiaro che questa è la Verità". Non ti basta che il tuo Signore sia testimone di ogni cosa? (Corano 41:53). |